Sentieri Digitali

la start-up culturale di progettoCampania2.0

Il Wi-Fi che scorre sulla fune e nelle piazze…

La notizia è di qualche giorno fa. Il Wi-Fi, a Napoli, arriva anche nelle Funicolari di Montesanto e Centrale.

Dal 1° Febbraio, scrive Il Mattino:

Nelle funicolari di Montesanto e Centrale si potrà parlare al cellulare e navigare in rete. Lo prevede il protocollo di intesa siglato questa mattina con i tre gestori di telefonia mobile TIM, Vodafone e Wind, per garantire il servizio voce e dati in mobilità anche in stazione, nei treni e nelle gallerie. L’accordo ha natura sperimentale ed è a costo zero per Metronapoli, grazie alle infrastrutture tecniche preesistenti e agli investimenti dei tre gestori telefonici.

Il Protocollo prevede di estendere progressivamente la copertura della rete per i cellulari a tutto il sistema della mobilità su ferro gestito da Metronapoli, in linea con gli standard di servizio delle grandi capitali europee. «Questa che diamo oggi – ha detto Alberto Ramaglia Amministratore Unico Metronapoli – è un’ulteriore risposta al bisogno di modernità di una città che chiede di andare veloce. Per questo il servizio che lanciamo, sarà esteso anche alle tratte del metrò». Metronapoli ha chiesto agli Operatori un’analisi di fattibilità per la copertura cellulare della Linea 1 della metropolitana che sarà valutata di concerto con l’azionista Comune di Napoli e il costruttore”.

Sul sito del Comune di Napoli si legge:

wi-fi funicolari

Ma questo è solo lo sviluppo, uno step in avanti già iniziato con il wi-fi nelle piazze.

Infatti, a Napoli, esistono ben cinque piazze dove poter navigare liberamente.

Sul sito del Comune si legge:

wi-fi napoli piazze

A questo punto, non resta che connettersi e testare l’efficienza della rete e mandare i propri feedback a Telecom Italia e Tim.

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Nell’immagine, lo slogan dell’evento. Nell’archivio, i materiali e i resoconti della prima edizione.

Per l’edizione 2012, questa volta una due giorni, l’organizzatore Qadra ha già tutto pronto: sito, programma, ospiti.

L’argomento è il “Marketing Esperienziale. Strategie di Branding per un consumatore in cerca di emozioni”.

Per questa edizione, spalmata su due giorni, a Città della Scienza il 30 e 31 Marzo, ci saranno ben 14 relatori: Luigi Amodio, Fabrizio Barbarossa, Luigi Cafiero, Josè Compagnone, Claudio Curcio, Francesca Fabbri, Mauro Ferraresi, Francesco Galucci, Claudio Gubitosi, Lucio Iaccarino, Fabio Lalli, Daniele Pitteri, Flavia Rubino e Alessandro Mazzù.

La domanda che i consumatori di oggi, sempre più spesso,  si pongono non è “Cosa potrei acquistare che ancora non posseggo” ma piuttosto “cosa potrei provare che ancora non ho sperimentato”.
Dagli eventi alla promozione turistica, dal marketing territoriale alla vendita di prodotti e servizi, passando per il mondo della cultura, dell’arte, del benessere, dell’intrattenimento. La competizione tra i brand, oggi, si gioca sul terreno delle emozioni.

Questo sarà il tormentone a cui si cercherà di rispondere analizzando anche le seguenti domande e cercando di dare loro una risposta

  • Quali sono le opportunità, gli obiettivi, le criticità del marketing esperienziale?
  • Attraverso quali canali è possibile favorire il coinvolgimento personale nel processo d’acquisto?
  • Multimedialità, applicazioni mobile, social network: in che modo le aziende adoperano le nuove tecnologie per creare esperienze legate al brand?

Nell’attesa di queste risposte, fra tre mesi, si possono visitare le pagine dedicate all’evento, e all’edizione 2011, sui social network: Facebook, Twitter, Flickr, Vimeo.

E per iniziare la discussione in rete sui social, si può usare l’hashtag #wud2012.

progettoCampania2.0 e Sentieri Digitali, anche quest’anno sarà media partner di WUD.

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Dal 20 Dicembre, a Napoli, al piano mostre del Suor Orsola Benincasa, esiste un nuovo luogo di cultura che sposa la tradizione con l’innovazione e il progresso tecnologico.

Si tratta del Museo del Giocattolo di Napoli, un allestimento fortemente voluto dal Prof. Vincenzo Capuano, da offrire alla città, per un pubblico ampio e variegato: dai più piccoli e nativi digitali ai più grandi, emigranti digitali e bimbi di un’epoca diversa e lontana i cui ricordi hanno radici sparse nel tempo dell’evoluzione tecnologica per la produzione del giocattolo.

Come nasce il progetto: “Museo del giocattolo di Napoli”

Il Museo nasce dall’incontro tra uno dei principali centri di studi e ricerca nel campo dell’educazione e dell’infanzia, qual è l’ Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, e una delle più raffinate collezioni di giocattoli antichi presenti sul territorio italiano,
quella di Vincenzo Capuano, docente di Storia del giocattolo presso la Facoltà di Scienze
della Formazione.
Napoli, che pure raccoglie una grande tradizione museale “classica”o collegata alle specifiche produzioni autoctone (si pensi alla splendida collezione di presepi del Museo di San Martino), non essendo stata sede in passato di significative fabbriche di
giocattoli, per lo più collocate nel nord industrializzato, resta ancora oggi ai margini tanto del mercato che del collezionismo e annovera pochissimi eventi culturali di genere.
Ciononostante, la città è da sempre terreno privilegiato di espressione e ricerca nel campo del gioco e della fantasia, che, anche fuori dai luoghi comuni, può riconoscersi come elemento fondante il carattere del suo popolo ed inesauribile risorsa espressiva
di esso.
Il Museo oggi ha la possibilità di realizzare un duplice obiettivo e di colmare qualche lacuna. In primo luogo, rendendo possibile l’esposizione al pubblico della ricca collezione, dota la città di Napoli, al pari delle grandi città italiane ed europee, di un museo
dedicato ad una delle più importanti arti minori, come strumento di sensibilizzazione all’arte, memoria storica, testimonianza di costume, di abilità artigianale e di progresso industriale.
In secondo luogo realizza l’intento di avviare, a diretto contatto con l’oggetto di osservazione, una riflessione sul grande contributo formativo del giocattolo, così come si è andato sviluppando nei secoli, sui valori e sui modelli che esso canalizza e sull’uso
del tempo nell’infanzia, con inevitabile ricaduta anche sulla scelta e la fruizione critica e responsabile nel presente.

Apertura Natalizia: 2-3-4-5 Gennaio ore 9.00-14.00

Dal 13 Gennaio 2012 il Museo sarà aperto esclusivamente ogni venerdì:ore 9.00-17.00

L’uso e creazione delle App a cura del LAB (Laboratorio Tecnologico)

Con l’utilizzo dell’ iPad i visitatori possono avere maggiori informazioni (anche multimediali) sui giocattoli e ingaggiare con essi impreviste forme di interazione. Una prima applicazione, Cose di bambole, consente di sostituire i vestiti alle bambole, digitalizzando un’esperienza ludica frequente nell’infanzia. Il gioco attraversa la storia e le tradizioni, rivestendo con gli abiti di una moderna Barbie antiche bambole
del museo e viceversa.
C’era una volta un pezzo di legno, richiama l’inizio di una fiaba indimenticabile, tentando di reinterpretarla nel quadro delle nuove opportunità tecnologiche per il combinarsi dell’azione letterariamente espressa con la gestualità digitale. Come noto,
il capolavoro di Collodi comincia con una descrizione minuta della nascita di Pinocchio proprio da un pezzo di legno. Tale esperienza materiale è riproducibile dall’ applicazione, in grado di interpretare i movimenti dell’utente, agendo sulla tavoletta come se si stesse modellando il legno che ha dato vita al burattino più famoso del mondo.
LAB ha anche prodotto una guida multimediale che si potrà scorrere negli schermi, feconda ibridazione tra nuove tecnologie, tradizione e eleganza di un ambiente attento alla valorizzazione dei patrimoni museali.

La progettazione e realizzazione del sito

Il sito Il Museo del Giocattolo di Napoli, è curato da Konomedia grazie agli innumerevoli percorsi individuali possibili durante la sua fruizione, funge da crogiuolo nel quale prossemica e diacronica si fondono, si rimodulano, si rigenerano, regalando narrazioni ed esperienze ogni volta diverse.

Assolve a due funzioni fondamentali, entrambe figlie della smaterializzazione della collezione e declinabili in attualizzazioni della dinamica spaziotempo: replica virtuale degli oggetti che la compongono e generatore di senso altro. Infatti, se da un lato ha il pregio
di conservare nel tempo gli oggetti stessi, ponendoli al riparo dal naturale degrado fisico, permettendone la fruizione a chi è in altri luoghi, dall’altro consente percorsi semiotici preclusi dalla fisicità del museo reale.
La ricerca avanzata tra gli oggetti e fra i relativi sottoinsiemi (vere e proprie “sale” del museo virtuale), viene operata attraverso la selezione di parametri che individuano le caratteristiche degli stessi: categorie, materiali, epoche, personaggi, marche, meccanismi, tipologie. Lo spazio viene continuamente ridefinito e il tempo dilatato o compresso a seconda della ricerca effettuata e della “sala virtuale” da essa generata.

A chi è dedicato il Museo
Il Museo è dedicato al ricordo di Ernst Lossa, il bambino zingaro ucciso nel 1944, a quattordici anni, dalla feroce campagna nazista di eugenetica, dopo un anno e mezzo di detenzione nel braccio della morte di un ospedale psichiatrico.
Rubava le mele e le dava agli altri ammalati e il programma di dieta previsto dai nazisti non riusciva ad ammazzarlo. Alla fine decisero di eliminarlo, ma gli infermieri si rifiutavano di fargli le punture, oramai lo conoscevano troppo bene. Venne chiamata
dal reparto donne una esperta infermiera, Pauline Kneissler. Ernst morì il 9 agosto ’44.
Marco Paolini, il grande attore che ne ha raccontato la storia agli italiani, ci ricorda la testimonianza di un infermiere al processo su quanto accaduto a Kaufbeuren Irsee: «Lossa era consapevole della morte innaturale che lo attendeva. Doveva aver visto
pazienti che ricevevano pastiglie o iniezioni particolari. Sapeva di essere destinato a rimozione. Di dover morire presto… Nel pomeriggio del giorno prima di dover morire, mi regalò una foto con dedica. C’era scritto: “In memoria”. Gli chiesi: ‘Perché “in memoria?”.
E lui rispose: “Tanto io non vivo a lungo. Voglio morire quando sei di turno tu, così mi metti bene nella bara”. Però non ero in turno io: quando sono arrivato la mattina, Lossa non era nel suo letto. Era seduto a terra nella stanza dei bambini. Aveva il viso blu, la bava alla
bocca e la pelle della bocca e del corpo sembravano borotalco, tanto erano squamate. Ho provato a parlargli ma non… È morto nel pomeriggio». (Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute di Marco Paolini). La diagnosi fu di broncopolmonite.
Fino al primo settembre del 1941 erano già stati disinfettati 70.273 pazienti.
Ernst è il simbolo di un’infanzia negata e, più in generale, della violenza contro il diverso, specie se debole. È una violenza che non conosce confini di tempo e spazio, basti ricordare le piccole vittime delle mafie nei nostri territori o i bambini che in tante
parti del mondo, invece di abbracciare un giocattolo, imbracciano un fucile. Quante fabbriche di giocattoli di latta si trasformarono in armerie durante la seconda guerra mondiale!
Quella violenza, però, ha un forte antidoto proprio nella cultura e nella bellezza e i giocattoli, con la loro testimonianza di arte e storia, rivolgono uno stimolante appello alla memoria e, con la loro collocazione nell’infanzia della vita, sono monito al diritto-dovere
alla felicità, alla fantasia, alla pace.

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Happy Digital 2012

Cari Lettori,


l’augurio di questo blog e della sua curatrice è che il 2012 sia l’anno di svolta per le Culture Digitali e della diminuizione del digital divide.
Sentieri Digitali, continuerà, anche per questo nuovo anno, nella sua azione di osservazione e informazione sul territorio regionale, in chiave g-locale, e monitorerà l’ambiente culturale della blogosfera, dei progetti web-based, e dell’innovazione.

Per augurarvi un buon 2012, una cartolina a prestito, realizzata da Yaia Nishi (al secolo Viviana Capraro) con la tecnica del machinima in Second Life.

(Eh sì, Second Life non è mai morto ed è terra fertile di e per creativi).

Non ci credete? Ne volete un piccolo assaggio? Ho il sito che fa per voi, e anche il video (Thanks to Marina Bellini a.k.a Mexi Lane)

BUON ANNO A TUTTI VOI!

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HomeInformatici senza frontiereScuola Holden

Ha pochi giorni di vita il progetto di Telecom Italia che mira a diminuire il digital divide generazionale. Si chiama “Navigare Insieme” e nasce sulla scia del già avviato progetto di sensibilizzazione alle tematiche della navigazione sicura in rete dedicato ai più piccoli: Navigare Sicuri.
L’obiettivo del progetto dedicato alla generazione dei padri è la promozione dell’uso delle nuove tecnologie della comunicazione tra gli over 60. Una piattaforma web, www.navigareinsieme.org, amica della generazione matura che, con un linguaggio semplice e una serie d’interazioni multimediali.

Con il 2012 vi sarà l’attivazione di corsi oltre che a Napoli anche in altre 11 città d’Italia tra cui: (Torino, Milano, Trento, Venezia, Parma, Pisa, Ancona, Roma,  Bari, Palermo e Cagliari) in cui saranno i più giovani e nativi digitali a trasmettere il sapere delle nuove tecnologie ai “nonni allievi”.

NAVIGARE INSIEME sarà sul territorio di tutta Italia con i primi corsi di alfabetizzazione tenuti dai giovani delle scuole medie superiori, che accompagneranno i nonni alla scoperta dei segreti del web.

Per chiedere informazioni e partecipare vi è il numero verde 800563669 messo a disposizione per chiedere qualunque delucidazione. Il materiale didattico, già disponibile on line e realizzato con Informatici Senza Frontiere e con la Scuola Holden di Torino, si sviluppa nella storia di un racconto nelle varie fasi di scoperta di quanto il web possa cambiare la vita della generazione matura.

Collaborano al progetto Auser e Confagricoltura pensionati.

“Attraverso progetti come ‘Navigare Insieme’ – ha sottolineato il Presidente di Telecom Italia Franco Bernabé presentando l’iniziativa – continuiamo a coinvolgere istituzioni, comuni e scuole per il raggiungimento degli obiettivi europei di inclusione digitale, rivolgendoci a tutti coloro che per varie ragioni non utilizzano ancora i nuovi strumenti di comunicazione”.

Il progetto nasce alla fine del 2011 per posizionarsi nell’anno 2012 proclamato dalla Commissione europea  come “l’anno dell’Invecchiamento attivo”.

Sul canale video dedicato i primi video di questo storytelling sull’uso consapevole della rete e la miglioria della qualità della vita delle persone più adulte.



Un poco di dati sulla user experience degli over 60 in merito ai media e device digitali viene fornito in questa seconda parte di altro articolo.

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BTO 2011 – 1 e 2 dicembre a Firenze

Due giorni alla Stazione Leopolda per parlare di Turismo nell’era del Web Marketing, social network e mobile.

Undici gli argomenti:
APPS & MOBILE
Cosa c’è di nuovo, di caldo. Come le applicazioni sviluppate per il mobile stanno modificando la preparazione, l’esperienza e il racconto del viaggio
BIG PLAYERS
Cosa stanno progettando le grandi aziende [quelle che utilizzano il web come principale piattaforma per il loro business] per intercettare il favore di chi viaggia?
B[R]IC
Brasile [Russia] India e Cina: grandi paesi e grandi mercati turistici a cui tutti i territori guardano con grande interesse, mettendosi in competizione tra loro per essere il più attrattivi. E sul web cosa sta succedendo, ovvero come le persone di questi paesi preparano, vivono la propria esperienza, raccontano il loro viaggio?
DISTRIBUZIONE
Cosa c’è di nuovo nei modelli di distribuzione? Una panoramica sulle nuove proposte delle OLTA, anche alla luce di un viaggiatore sempre più connesso con gli smart phones e i tablets. Il Revenue Management: tema da sempre ospitato da BTO – Buy Tourism Online. Ogni edizione, una nuova vista sull’argomento, mettendo a confronto le migliori esperienze raccontate dai professionisti del revenue management. Cosa sta cambiando sul fronte degli applicativi, che sempre più monitorizzano anche il parere [recensioni] dei viaggiatori.
GOVERNANCE & MARKETING TERRITORIALE
Prosegue il percorso di BTO – Buy Tourism Online nell’analizzare e mettere a confronto le pratiche messe in campo dai governi per promuovere i propri territori. Tra Cecchini Miopi e buone idee, al tempo del 2.0 e delle risorse economiche non più tanto abbondanti.
INNOVAZIONE
Un viaggio verso l’ultima frontiera dell’innovazione nel travel, con argomenti come l’internet delle cose, le più promettenti start up, il racconto di visioni presentate da visionari.
MICE
Cosa vuol dire innovare nel settore congressuale? Uno sguardo sull’impatto di questo web così social nelle fasi di engagement di un evento, cosa può offrire ai partecipanti in chiave di un’esperienza diversa. E ancora il web per un evento ad impatto sempre più 0, sostenibile.
REPUTAZIONE & RILEVANZA
Le persone e il valore che danno alla condivisione della propria esperienza di turisti, soprattutto nella fase del racconto, creano la reputazione di una destinazione, di una struttura ricettiva, di un servizio e di un prodotto rivolto a chi viaggia. Eppoi cosa vuol dire rilevanza.
SOCIAL COMMERCE
E’ un argomento caldissimo, che tocca da vicino gli operatori della lunga filiera turistico ricettiva e mette in discussione l’intero concetto di promozione, offerta speciale. Social Commerce, quindi Groupon e gli altri.
TRAVEL WEB MARKETING
Buone pratiche, suggerimenti, cosa fare per farsi trovare sul web e come convertire una visita al proprio website in un’occasione d’incontro tra domanda e offerta. Non solo posizionamento sui motori di ricerca, ma anche altre tecniche per aumentare il numero delle persone verso i propri servizi e prodotti. Il tutto, aggiornato al tempo dei Social Network.
TURISMO SOSTENIBILE
Il delicato equilibrio tra sviluppo e sostenibilità, uno sguardo sui nuovi valori che le persone danno al termine sostenibilità. Una sintesi di un percorso di analisi partito da lontano, che ha visto BTO Educational e Fondazione Sistema Toscana trattare l’argomento in numerosi e recenti appuntamenti.
Gli argomenti verranno in progress inseriti nel programma scientifico di Day ONE e Day TWO, saranno trattati in Main Stage – con interviste ai grandi personaggi e la presenza delle aziende leader, presentazioni e dibattiti con il pubblico – e nelle grandi 5 sale #focus sempre dentro Stazione Leopolda, secondo una formula oramai consolidata che rende i due giorni di BTO – Buy Tourism Online un’irrinunciabile occasione per approfondire i temi del viaggiare.
Per chi non potrà raggiungere la Stazione Leopolda può seguire la diretta web qui, sul sito ufficiale.

Watch live streaming video from expomeetinghq at livestream.com
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La voce dei nativi (adolescenti) digitali

Sono on line le video-interviste dell’incontro promosso dal progetto Navigare Sicuri di Telecom Italia. A seguito della round table Genitori vs Figli, parlano i figli, adolescenti, internauti e raccontano il loro punto di vista.

Iolanda Restano e la figlia Matilde

Layla Pavone e sua figlia Beatrice

Edoardo Schenardi e il figlio Guglielmo

E i consigli utili di Marco Zamperini sul come controllare al meglio l’uso di internet dei propri figli

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Italian Session#3 on demand: focus al femminile

Ve ne avevamo parlato qui, per chi non c’era a Torino, a Stazione Futuro, e per chi non ha seguito il livestreaming, è disponibile il video dell’intero evento, on demand.

Italian Session è un format per i festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, figlio del progetto Venice Session.

Buona Visione.

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da ItaliaCamp a ItaliaCampania

Un anno fa alla Luiss, a Roma, si teneva il primo barcamp di una serie di quattro alla ricerca delle migliori idee innovative.

ItaliaCamp nasceva come una ricerca sul campo per le migliori idee per il Paese.

Roma, Lecce, Bruxelles, Milano erano le quattro città designate alla raccolta dei progetti, delle idee, dei contest.

Domani a Napoli, incentrato su quattro tematiche, al Bagnoli HUB di Via Diocleziano si terrà il barcamp ItaliaCampania

Area Cultura e Sociale (Neàpolis per America’s Cup: La nuova città. Integrazione, giustizia e partecipazione al territorio),

Area Scienza e Tecnologia (Le nuvole nel paese del Sole. E se avere la testa fra le nuvole non fosse più un segnale di scarsa attenzione),

Area Ambiente e Infrastrutture (Ambiente d’aMare. Dalla Green alla blu economy, passando per la risorsa mare),

Area  Lavoro e Impresa (Lavorare è un’impresa. Il contesto competitivo e internazionale richiede una maggiore collaborazione e integrazione tra imprese e nelle imprese).

Il Programma è consultabile qui.

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A lezione di start-up con Gianluca Dettori

A lezione con OilProject

Se sei uno startupper o ti interessi di queste tematiche, oggi, in diretta web alle 15, sino alle 16 su OilProject vi è una lezione si Start-up Business curata da Gianluca Dettori, fondatore di dPixel nonchè uno dei protagonisti di Working Capital.

Il tema specifico è:

Come creare la propria startup da zero: le vostre domande e le risposte in diretta di Gianluca Dettori (dPixel). Si parlerà del modo in cui impostare un business plan e degli strumenti che è necessario conoscere per far avviare il proprio progetto. Verrà spiegata l’importanza della documentazione a supporto e il funzionamento del processo di fundraising.

Per seguire la diretta web basta un nick name e collegarsi alla classe qui: http://www.oilproject.org/inclasse/

Altre informazioni le trovate anche su questo post di Working Capital.

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CC

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