la start-up culturale di progettoCampania2.0
9 dic
Francesca Ferrara: un meta-osservatorio sulla cultura digitale italiana è quanto la sottoscritta abbia presentato in data 10 novembre 2009 al Working Capital Napoli.
Francesca Ferrara ha presentato al Working Capital di Napoli un progetto volto alla creazione di un meta-osservatorio nazionale sulla cultura digitale.
Francesca Ferrara ha presentato progettoCampania2.0, il primo osservatorio regionale sulle culture digitali. Nato in seguito alla constatazione dell’assenza di uno strumento di monitoraggio dei movimenti innovativi presenti sul territorio, progettoCampania2.0 ha iniziato la sua attività con Sentieri Digitali, iniziativa di “start-up culturale” che organizza incontri periodici con i protagonisti dell’innovazione presso la libreria Ubik Napoli. Forte della mission che lo anima, progettoCampania2.0 si amplia a livello nazionale con progettoDigItalia2.0, un meta-osservatorio sulla cultura digitale. Il focus è in particolare orientato a due macro-aree molto discusse: giornalismo e comunicazione 2.0. Si tratta di un progetto che richiede una forte presenza in rete e sul territorio, e per questo Francesca chiede supporto a Telecom Italia per lo sviluppo del portale, la fornitura di infrastrutture itineranti quali connessioni wi-fi e supporto marketing.
Ormai da tempo i cittadini della rete sono d’accordo nell’identificare nella diffusione della cultura digitale il principale motore dell’innovazione italiana. Per questo è importante educare la gente alla potenza degli strumenti offerti dal web, e perché questo accada è necessario il supporto delle istituzioni e degli apparati politici, fino ad ora ancora troppo restii all’adozione di soluzioni che prevedono l’impiego di strumenti digitali. Oggi i partiti sono alla ricerca della giusta formula per normare quanto accade in rete, ma non sono al momento sorti spunti interessanti; a spiegare il perché è Guido Scorza: “Il legislatore pretende di normare una tecnologia che va più veloce di lui: bisogna fissare i principi di questo contesto digitale, non bisogna regolare le singole tecnologie perché in tal caso non si riuscirà a tenere il passo”.
Per incentivare la diffusione della cultura digitale in Italia è necessario che le istituzioni affrontino con decisione alcune tematiche fondamentali della rete, iniziando con provvedimenti riguardanti l’anonimato in rete e la sua regolamentazione, per arrivare alla promozione di nuovi modelli di business per la distribuzione dei contenuti.
fonte: Working Capital 27 novembre 2009 scritto da Guido Arata
9 dic
Come aiutare il territorio a far emergere le intelligenze collettive? In che modo accendere un faro sui microcosmi degli emigranti e dei nativi digitali? Con quali mezzi divulgare la loro creatività?
Questi, ma non solo, sono stati i problemi che mi sono posta durante il periodo di gestazione di progettoCampania2.0.
Partendo dal basso, dalle risorse già presenti in rete, il 22 Settembre si sono inaugurati i Sentieri Digitali.
Ho pensato di chiamare così la prima attività, in assoluto, di progettoCampania2.0 perché i sentieri sono percorsi che si rinnovano pur rimanendo tracciati ed intagliati nel terreno ma sono differenti gli uni dagli altri. Basti pensare alle escursioni di trekking o alle gite fuori porta. È all’insegna di questa suggestione che ho portato avanti il discorso di questi percorsi “digitali” perché a tema sull’innovazione, sul web2.0 e sulle tecnologie.
Il primo blocco di Sentieri Digitali è stato strutturato in due cicli. Nel primo si sono affrontate varie tematiche: Marketing non convenzionale, Dating on line, Second Life. Il secondo è stato incentrato su un tema fisso, il Citizen Journalism.
Il 1° dicembre si è tenuta una conferenza di chiusura dei lavori all’insegna delle Internet P.R. e dell’Open Innovation alla presenza sia di nuovi che di alcuni degli autori già ospitati durante gli appuntamenti precedenti.
La programmazione di Sentieri Digitali per il 2010 è già in corso.
In tutte queste escursioni sulle tematiche tecnologiche di attualità si è cercato di rispondere alla domanda: ”Quale futuro digitale per il territorio?”
Qualsiasi considerazione, riflessione e risposta data è soggetta a veloce mutazione data la natura del divenire della Rete e della Società di cui siamo residenti.
Continueremo a metterci in discussione e a monitorare l’evolversi delle risposte e dei ragionamenti che le accompagneranno anche nel prossimo ciclo di incontri.
L’impresa è ardua. Non impossibile. E la volontà c’è, non solo da parte mia che ne sono la mente, l’autrice, la fondatrice e la project manager ma anche da parte di tutti i partners (Assostampa Campania, NinjaMarketing, Xing, Meemi, NC, Imparafacile, SLNN, Donnalbina7) che hanno sposato il mio progetto e agli autori protagonisti che vi hanno creduto e concesso fiducia alla sottoscritta.
Il primo e fondamentale ringraziamento va a Loro se progettoCampania2.0 e Sentieri Digitali sono una realtà viva che ha il suo polmone a Spaccanapoli.
Grazie a TUTTI VOI, i Protagonisti: Alex Giordano, Mirko Pallera, Mafe de Baggis, Claudio Forti, Marco Massarotto, Francesco Piccinini, Paolo Esposito, Antonio Rossano, Salvatore Sparavigna, Alexander M. Orlando, Antonio Prigiobbo. E i Relatori: Vincenzo Colimoro, Ciro Pellegrino, Francesco Bellofatto, Tommaso Eredoclite, Michele Boccia).
Un ringraziamento speciale va alla Responsabile Eventi della libreria, Virginia Rossi, che ha fortemente voluto che questo progetto, volto alle conversazioni sull’Innovazione, avesse residenza fisica presso Ub!k Napoli e al fotografo Francesco Squeglia che, con la sua arte, ha immortalato i momenti più belli di queste “passeggiate con i protagonisti della Rete nel cuore di Napoli”.


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