Francesca Ferrara: un meta-osservatorio sulla cultura digitale italiana

Francesca Ferrara: un meta-osservatorio sulla cultura digitale italiana è quanto la sottoscritta abbia presentato in data 10 novembre 2009 al Working Capital Napoli.

Francesca Ferrara ha presentato al Working Capital di Napoli un progetto volto alla creazione di un meta-osservatorio nazionale sulla cultura digitale.

Francesca Ferrara ha presentato progettoCampania2.0il primo osservatorio regionale sulle culture digitali. Nato in seguito alla constatazione dell’assenza di uno strumento di monitoraggio dei movimenti innovativi presenti sul territorio, progettoCampania2.0 ha iniziato la sua attività con Sentieri Digitali, iniziativa di start-up culturale” che organizza incontri periodici con i protagonisti dell’innovazione presso la libreria Ubik Napoli. Forte della mission che lo anima, progettoCampania2.0 si amplia a livello nazionale con progettoDigItalia2.0, un meta-osservatorio sulla cultura digitale. Il focus è in particolare orientato a due macro-aree molto discusse: giornalismo e comunicazione 2.0. Si tratta di un progetto che richiede una forte presenza in rete e sul territorio, e per questo Francesca chiede supporto a Telecom Italia per lo sviluppo del portale, la fornitura di infrastrutture itineranti quali connessioni wi-fi e supporto marketing.

Ormai da tempo i cittadini della rete sono d’accordo nell’identificare nella diffusione della cultura digitale il principale motore dell’innovazione italiana. Per questo è importante educare la gente alla potenza degli strumenti offerti dal web, e perché questo accada è necessario il supporto delle istituzioni e degli apparati politici, fino ad ora ancora troppo restii all’adozione di soluzioni che prevedono l’impiego di strumenti digitali. Oggi i partiti sono alla ricerca della giusta formula per normare quanto accade in rete, ma non sono al momento sorti spunti interessanti; a spiegare il perché è Guido Scorza: “Il legislatore pretende di normare una tecnologia che va più veloce di lui: bisogna fissare i principi di questo contesto digitale, non bisogna regolare le singole tecnologie perché in tal caso non si riuscirà a tenere il passo”.

Per incentivare la diffusione della cultura digitale in Italia è necessario che le istituzioni affrontino con decisione alcune tematiche fondamentali della rete, iniziando con provvedimenti riguardanti l’anonimato in rete e la sua regolamentazione, per arrivare alla promozione di nuovi modelli di business per la distribuzione dei contenuti.

fonte: Working Capital 27 novembre 2009 scritto da Guido Arata

3 Comments

  • Salve, l’anno scorso ho seguito Sentieri Digitali. Iniziativa notevole. Quest’anno, a partire dal 30 gennaio, sarò di nuovo con voi. Progetto mirabile quello dell’osservatorio regionale sulle culture digitali; proprio perchè mirabile credo che meriti più attenzione e visibilità. Possibile una partnership con alcune università del territorio campano (ad esempio il SOB mi sembra tra i più attivi in questa direzione)? O un sito web “istituzionale” dedicato all’iniziativa? Grazie dell’attenzione…

    Mauro Gallinaro

  • […] progettoCampania2.0 e la sua start-up culturale Sentieri Digitali furono, con animo patriota, presentati  attraverso uno speech format (previsto dall’evento) detto “elevator pitch“. […]

  • .

    ñýíêñ çà èíôó….

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