La “scopa elettrica” di Capone Bungt & Bangt Ovvero, come costruirsi strumenti a costo zero

di CARMINE SAVIANO

Far approdare sul web il suono della periferia napoletana. E’ il nuovo orizzonte dell’avventura musicale di Maurizio Capone e dei suoi Bungt & Bangt. Una dimensione in cui l’arte del riciclaggio musicale si sposa con lo spazio digitale di internet. Una fusione di reale e virtuale andata in scena ieri sera alla liberia Ubik di Napoli, per un incontro del secondo ciclo della rassegna Sentieri Digitali. Una serata a metà strada tra concerto e dibattito, dove Capone ha mostrato i suoi strumenti e presentato i nuovi progetti su cui sta lavorando. Come Bum Bum Trakk, micro ensemble formata dai ragazzi del 3° circolo didattico di Sant’Antimo. Progetti in cui le parole d’ordine sono ecologia, sperimentazione musicale e impegno sociale.

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La musica dei Bungt & Bangt sta diventando a tutti gli effetti 2.0. Basta accedere a Street Accademy Web, il loro profilo YouTube, per imbattersi in un videocorso che contiene lezioni su come suonare gli strumenti creati dal gruppo. E si va dalla scopa elettrica che non ha nulla da invidiare ad una distorta e satura Stratocaster, fino alla Steeldrum ricavata da un fusto di benzina. Ma lo snodo virtuale dei Bungt & Bangt è www. comesuonailcaos. it. Un sito dove si trovano file audio, immagini di concerti e video che gli utenti inviano al gruppo. Tutto nel nome della condivisione di esperienze e conoscenze musicali.

Come tutti i progetti nati online anche Come Suona il Caos “è partito in maniera solitaria”, dice Capone. “Lo sforzo è puntare sulle possibilità sociali che il web mette a disposizione. L’obiettivo è creare qualcosa di aggregante”. La tecnologia come possibilità in più per creare socializzazione. “Si parte dalla solitudine della webcam e si arriva alla musica. E parlare di musica, e farla, è il massimo dell’aggregazione”, continua il musicista napoletano. “E in questo momento è importante perché c’è un certo senso di solitudine che pervade le nostre comunità. Suonare può aiutarci a batterla”.

Alla Ubik Capone ha presentato il progetto Bum Bum Trakk. Per Raffaele Del Prete, dirigente scolastico del 3° circolo di Sant’Antimo, i cui allievi sono coinvolti nel progetto: “L’importante è appassionare i ragazzi alla musica. Un lavoro che con Capone va avanti da anni. E il risultato che abbiamo ottenuto va oltre ogni nostra aspettativa”. Da ‘Suona il Caos’ è nata anche “Project Re-Evolution”, una canzone nata da una collaborazione con Francesco Sondelli, musicista italiano che vive a Los Angeles. “Ci siamo scambiati tutti i materiali via mail, ed è stata un’esperienza molto divertente. E ancora una volta la tecnologia ci è servita per avvicinare e far conoscere mondi e ambienti lontani”, dice Maurizio Capone.

Sentieri Digitali continua a registrare un incremento di interesse da parte del pubblico. Per Francesca Ferrara, fondatrice e responsabile della rassegna: “Il senso di Sentieri Digitali è quello di dare a tutti coloro che con la loro attività producono valore aggiunto per la cultura digitale moderna uno spazio attraverso cui condividerla con gli appassionati del settore e i curiosi”. Una condivisione di cultura per “contribuire allo sviluppo culturale della mia città”.

fonte: http://napoli.repubblica.it

(19 marzo 2010)

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