Sentieri Digitali

la start-up culturale di progettoCampania2.0

Archive for the ‘Eventi’ Category

Nell’immagine, lo slogan dell’evento. Nell’archivio, i materiali e i resoconti della prima edizione.

Per l’edizione 2012, questa volta una due giorni, l’organizzatore Qadra ha già tutto pronto: sito, programma, ospiti.

L’argomento è il “Marketing Esperienziale. Strategie di Branding per un consumatore in cerca di emozioni”.

Per questa edizione, spalmata su due giorni, a Città della Scienza il 30 e 31 Marzo, ci saranno ben 14 relatori: Luigi Amodio, Fabrizio Barbarossa, Luigi Cafiero, Josè Compagnone, Claudio Curcio, Francesca Fabbri, Mauro Ferraresi, Francesco Galucci, Claudio Gubitosi, Lucio Iaccarino, Fabio Lalli, Daniele Pitteri, Flavia Rubino e Alessandro Mazzù.

La domanda che i consumatori di oggi, sempre più spesso,  si pongono non è “Cosa potrei acquistare che ancora non posseggo” ma piuttosto “cosa potrei provare che ancora non ho sperimentato”.
Dagli eventi alla promozione turistica, dal marketing territoriale alla vendita di prodotti e servizi, passando per il mondo della cultura, dell’arte, del benessere, dell’intrattenimento. La competizione tra i brand, oggi, si gioca sul terreno delle emozioni.

Questo sarà il tormentone a cui si cercherà di rispondere analizzando anche le seguenti domande e cercando di dare loro una risposta

  • Quali sono le opportunità, gli obiettivi, le criticità del marketing esperienziale?
  • Attraverso quali canali è possibile favorire il coinvolgimento personale nel processo d’acquisto?
  • Multimedialità, applicazioni mobile, social network: in che modo le aziende adoperano le nuove tecnologie per creare esperienze legate al brand?

Nell’attesa di queste risposte, fra tre mesi, si possono visitare le pagine dedicate all’evento, e all’edizione 2011, sui social network: Facebook, Twitter, Flickr, Vimeo.

E per iniziare la discussione in rete sui social, si può usare l’hashtag #wud2012.

progettoCampania2.0 e Sentieri Digitali, anche quest’anno sarà media partner di WUD.

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  • Dal 20 Dicembre, a Napoli, al piano mostre del Suor Orsola Benincasa, esiste un nuovo luogo di cultura che sposa la tradizione con l’innovazione e il progresso tecnologico.

    Si tratta del Museo del Giocattolo di Napoli, un allestimento fortemente voluto dal Prof. Vincenzo Capuano, da offrire alla città, per un pubblico ampio e variegato: dai più piccoli e nativi digitali ai più grandi, emigranti digitali e bimbi di un’epoca diversa e lontana i cui ricordi hanno radici sparse nel tempo dell’evoluzione tecnologica per la produzione del giocattolo.

    Come nasce il progetto: “Museo del giocattolo di Napoli”

    Il Museo nasce dall’incontro tra uno dei principali centri di studi e ricerca nel campo dell’educazione e dell’infanzia, qual è l’ Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, e una delle più raffinate collezioni di giocattoli antichi presenti sul territorio italiano,
    quella di Vincenzo Capuano, docente di Storia del giocattolo presso la Facoltà di Scienze
    della Formazione.
    Napoli, che pure raccoglie una grande tradizione museale “classica”o collegata alle specifiche produzioni autoctone (si pensi alla splendida collezione di presepi del Museo di San Martino), non essendo stata sede in passato di significative fabbriche di
    giocattoli, per lo più collocate nel nord industrializzato, resta ancora oggi ai margini tanto del mercato che del collezionismo e annovera pochissimi eventi culturali di genere.
    Ciononostante, la città è da sempre terreno privilegiato di espressione e ricerca nel campo del gioco e della fantasia, che, anche fuori dai luoghi comuni, può riconoscersi come elemento fondante il carattere del suo popolo ed inesauribile risorsa espressiva
    di esso.
    Il Museo oggi ha la possibilità di realizzare un duplice obiettivo e di colmare qualche lacuna. In primo luogo, rendendo possibile l’esposizione al pubblico della ricca collezione, dota la città di Napoli, al pari delle grandi città italiane ed europee, di un museo
    dedicato ad una delle più importanti arti minori, come strumento di sensibilizzazione all’arte, memoria storica, testimonianza di costume, di abilità artigianale e di progresso industriale.
    In secondo luogo realizza l’intento di avviare, a diretto contatto con l’oggetto di osservazione, una riflessione sul grande contributo formativo del giocattolo, così come si è andato sviluppando nei secoli, sui valori e sui modelli che esso canalizza e sull’uso
    del tempo nell’infanzia, con inevitabile ricaduta anche sulla scelta e la fruizione critica e responsabile nel presente.

    Apertura Natalizia: 2-3-4-5 Gennaio ore 9.00-14.00

    Dal 13 Gennaio 2012 il Museo sarà aperto esclusivamente ogni venerdì:ore 9.00-17.00

    L’uso e creazione delle App a cura del LAB (Laboratorio Tecnologico)

    Con l’utilizzo dell’ iPad i visitatori possono avere maggiori informazioni (anche multimediali) sui giocattoli e ingaggiare con essi impreviste forme di interazione. Una prima applicazione, Cose di bambole, consente di sostituire i vestiti alle bambole, digitalizzando un’esperienza ludica frequente nell’infanzia. Il gioco attraversa la storia e le tradizioni, rivestendo con gli abiti di una moderna Barbie antiche bambole
    del museo e viceversa.
    C’era una volta un pezzo di legno, richiama l’inizio di una fiaba indimenticabile, tentando di reinterpretarla nel quadro delle nuove opportunità tecnologiche per il combinarsi dell’azione letterariamente espressa con la gestualità digitale. Come noto,
    il capolavoro di Collodi comincia con una descrizione minuta della nascita di Pinocchio proprio da un pezzo di legno. Tale esperienza materiale è riproducibile dall’ applicazione, in grado di interpretare i movimenti dell’utente, agendo sulla tavoletta come se si stesse modellando il legno che ha dato vita al burattino più famoso del mondo.
    LAB ha anche prodotto una guida multimediale che si potrà scorrere negli schermi, feconda ibridazione tra nuove tecnologie, tradizione e eleganza di un ambiente attento alla valorizzazione dei patrimoni museali.

    La progettazione e realizzazione del sito

    Il sito Il Museo del Giocattolo di Napoli, è curato da Konomedia grazie agli innumerevoli percorsi individuali possibili durante la sua fruizione, funge da crogiuolo nel quale prossemica e diacronica si fondono, si rimodulano, si rigenerano, regalando narrazioni ed esperienze ogni volta diverse.

    Assolve a due funzioni fondamentali, entrambe figlie della smaterializzazione della collezione e declinabili in attualizzazioni della dinamica spaziotempo: replica virtuale degli oggetti che la compongono e generatore di senso altro. Infatti, se da un lato ha il pregio
    di conservare nel tempo gli oggetti stessi, ponendoli al riparo dal naturale degrado fisico, permettendone la fruizione a chi è in altri luoghi, dall’altro consente percorsi semiotici preclusi dalla fisicità del museo reale.
    La ricerca avanzata tra gli oggetti e fra i relativi sottoinsiemi (vere e proprie “sale” del museo virtuale), viene operata attraverso la selezione di parametri che individuano le caratteristiche degli stessi: categorie, materiali, epoche, personaggi, marche, meccanismi, tipologie. Lo spazio viene continuamente ridefinito e il tempo dilatato o compresso a seconda della ricerca effettuata e della “sala virtuale” da essa generata.

    A chi è dedicato il Museo
    Il Museo è dedicato al ricordo di Ernst Lossa, il bambino zingaro ucciso nel 1944, a quattordici anni, dalla feroce campagna nazista di eugenetica, dopo un anno e mezzo di detenzione nel braccio della morte di un ospedale psichiatrico.
    Rubava le mele e le dava agli altri ammalati e il programma di dieta previsto dai nazisti non riusciva ad ammazzarlo. Alla fine decisero di eliminarlo, ma gli infermieri si rifiutavano di fargli le punture, oramai lo conoscevano troppo bene. Venne chiamata
    dal reparto donne una esperta infermiera, Pauline Kneissler. Ernst morì il 9 agosto ’44.
    Marco Paolini, il grande attore che ne ha raccontato la storia agli italiani, ci ricorda la testimonianza di un infermiere al processo su quanto accaduto a Kaufbeuren Irsee: «Lossa era consapevole della morte innaturale che lo attendeva. Doveva aver visto
    pazienti che ricevevano pastiglie o iniezioni particolari. Sapeva di essere destinato a rimozione. Di dover morire presto… Nel pomeriggio del giorno prima di dover morire, mi regalò una foto con dedica. C’era scritto: “In memoria”. Gli chiesi: ‘Perché “in memoria?”.
    E lui rispose: “Tanto io non vivo a lungo. Voglio morire quando sei di turno tu, così mi metti bene nella bara”. Però non ero in turno io: quando sono arrivato la mattina, Lossa non era nel suo letto. Era seduto a terra nella stanza dei bambini. Aveva il viso blu, la bava alla
    bocca e la pelle della bocca e del corpo sembravano borotalco, tanto erano squamate. Ho provato a parlargli ma non… È morto nel pomeriggio». (Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute di Marco Paolini). La diagnosi fu di broncopolmonite.
    Fino al primo settembre del 1941 erano già stati disinfettati 70.273 pazienti.
    Ernst è il simbolo di un’infanzia negata e, più in generale, della violenza contro il diverso, specie se debole. È una violenza che non conosce confini di tempo e spazio, basti ricordare le piccole vittime delle mafie nei nostri territori o i bambini che in tante
    parti del mondo, invece di abbracciare un giocattolo, imbracciano un fucile. Quante fabbriche di giocattoli di latta si trasformarono in armerie durante la seconda guerra mondiale!
    Quella violenza, però, ha un forte antidoto proprio nella cultura e nella bellezza e i giocattoli, con la loro testimonianza di arte e storia, rivolgono uno stimolante appello alla memoria e, con la loro collocazione nell’infanzia della vita, sono monito al diritto-dovere
    alla felicità, alla fantasia, alla pace.

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  • BTO 2011 – 1 e 2 dicembre a Firenze

    Due giorni alla Stazione Leopolda per parlare di Turismo nell’era del Web Marketing, social network e mobile.

    Undici gli argomenti:
    APPS & MOBILE
    Cosa c’è di nuovo, di caldo. Come le applicazioni sviluppate per il mobile stanno modificando la preparazione, l’esperienza e il racconto del viaggio
    BIG PLAYERS
    Cosa stanno progettando le grandi aziende [quelle che utilizzano il web come principale piattaforma per il loro business] per intercettare il favore di chi viaggia?
    B[R]IC
    Brasile [Russia] India e Cina: grandi paesi e grandi mercati turistici a cui tutti i territori guardano con grande interesse, mettendosi in competizione tra loro per essere il più attrattivi. E sul web cosa sta succedendo, ovvero come le persone di questi paesi preparano, vivono la propria esperienza, raccontano il loro viaggio?
    DISTRIBUZIONE
    Cosa c’è di nuovo nei modelli di distribuzione? Una panoramica sulle nuove proposte delle OLTA, anche alla luce di un viaggiatore sempre più connesso con gli smart phones e i tablets. Il Revenue Management: tema da sempre ospitato da BTO – Buy Tourism Online. Ogni edizione, una nuova vista sull’argomento, mettendo a confronto le migliori esperienze raccontate dai professionisti del revenue management. Cosa sta cambiando sul fronte degli applicativi, che sempre più monitorizzano anche il parere [recensioni] dei viaggiatori.
    GOVERNANCE & MARKETING TERRITORIALE
    Prosegue il percorso di BTO – Buy Tourism Online nell’analizzare e mettere a confronto le pratiche messe in campo dai governi per promuovere i propri territori. Tra Cecchini Miopi e buone idee, al tempo del 2.0 e delle risorse economiche non più tanto abbondanti.
    INNOVAZIONE
    Un viaggio verso l’ultima frontiera dell’innovazione nel travel, con argomenti come l’internet delle cose, le più promettenti start up, il racconto di visioni presentate da visionari.
    MICE
    Cosa vuol dire innovare nel settore congressuale? Uno sguardo sull’impatto di questo web così social nelle fasi di engagement di un evento, cosa può offrire ai partecipanti in chiave di un’esperienza diversa. E ancora il web per un evento ad impatto sempre più 0, sostenibile.
    REPUTAZIONE & RILEVANZA
    Le persone e il valore che danno alla condivisione della propria esperienza di turisti, soprattutto nella fase del racconto, creano la reputazione di una destinazione, di una struttura ricettiva, di un servizio e di un prodotto rivolto a chi viaggia. Eppoi cosa vuol dire rilevanza.
    SOCIAL COMMERCE
    E’ un argomento caldissimo, che tocca da vicino gli operatori della lunga filiera turistico ricettiva e mette in discussione l’intero concetto di promozione, offerta speciale. Social Commerce, quindi Groupon e gli altri.
    TRAVEL WEB MARKETING
    Buone pratiche, suggerimenti, cosa fare per farsi trovare sul web e come convertire una visita al proprio website in un’occasione d’incontro tra domanda e offerta. Non solo posizionamento sui motori di ricerca, ma anche altre tecniche per aumentare il numero delle persone verso i propri servizi e prodotti. Il tutto, aggiornato al tempo dei Social Network.
    TURISMO SOSTENIBILE
    Il delicato equilibrio tra sviluppo e sostenibilità, uno sguardo sui nuovi valori che le persone danno al termine sostenibilità. Una sintesi di un percorso di analisi partito da lontano, che ha visto BTO Educational e Fondazione Sistema Toscana trattare l’argomento in numerosi e recenti appuntamenti.
    Gli argomenti verranno in progress inseriti nel programma scientifico di Day ONE e Day TWO, saranno trattati in Main Stage – con interviste ai grandi personaggi e la presenza delle aziende leader, presentazioni e dibattiti con il pubblico – e nelle grandi 5 sale #focus sempre dentro Stazione Leopolda, secondo una formula oramai consolidata che rende i due giorni di BTO – Buy Tourism Online un’irrinunciabile occasione per approfondire i temi del viaggiare.
    Per chi non potrà raggiungere la Stazione Leopolda può seguire la diretta web qui, sul sito ufficiale.

    Watch live streaming video from expomeetinghq at livestream.com
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  • Italian Session#3 on demand: focus al femminile

    Ve ne avevamo parlato qui, per chi non c’era a Torino, a Stazione Futuro, e per chi non ha seguito il livestreaming, è disponibile il video dell’intero evento, on demand.

    Italian Session è un format per i festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, figlio del progetto Venice Session.

    Buona Visione.

    da ItaliaCamp a ItaliaCampania

    Un anno fa alla Luiss, a Roma, si teneva il primo barcamp di una serie di quattro alla ricerca delle migliori idee innovative.

    ItaliaCamp nasceva come una ricerca sul campo per le migliori idee per il Paese.

    Roma, Lecce, Bruxelles, Milano erano le quattro città designate alla raccolta dei progetti, delle idee, dei contest.

    Domani a Napoli, incentrato su quattro tematiche, al Bagnoli HUB di Via Diocleziano si terrà il barcamp ItaliaCampania

    Area Cultura e Sociale (Neàpolis per America’s Cup: La nuova città. Integrazione, giustizia e partecipazione al territorio),

    Area Scienza e Tecnologia (Le nuvole nel paese del Sole. E se avere la testa fra le nuvole non fosse più un segnale di scarsa attenzione),

    Area Ambiente e Infrastrutture (Ambiente d’aMare. Dalla Green alla blu economy, passando per la risorsa mare),

    Area  Lavoro e Impresa (Lavorare è un’impresa. Il contesto competitivo e internazionale richiede una maggiore collaborazione e integrazione tra imprese e nelle imprese).

    Il Programma è consultabile qui.

    Educazione - GENITORI VS FIGLI: ALLEATI O RIVALI?

    Educazione - GENITORI VS FIGLI: ALLEATI O RIVALI? 1

    I Nativi Digitali sono i figli. I nostri figli.

    Sono i bimbi che nascono adesso e sono ancora in fasce e sono i bambini che stanno alle scuole, alle elementari ma anche all’asilo. I più grandicelli, stanno alle scuole superiori e sono proiettati più facilmente nel mondo digitale avendo messo da parte i giocattoli di quando erano più piccini.
    Che relazione vi è tra i nativi digitali e i loro padri? Gli Emigranti Digitali? Splendidi 40enni e 50enni. Quale sentiero digitale? O per quali sentieri digitali si instaura il dialogo con i propri figli?


    Nel pomeriggio, se ne discuterà in una round table promossa da Telecom Italia per il progetto Navigare Sicuri.
    Parteciperanno Layla Pavone, Iolanda Restano, Edoardo Schenardi e Marco Zamperini con i loro figli adolescenti
    Vi sarà diretta Twitter e Facebook.

    Successivamente si potranno vedere on line gli estratti video sul canale di You Tube.

    L’appuntamento è a partire dalle ore 17.00 con hashtag  #genitorivsfigli

    Da domani 21 fino al 28 novembre in varie città d’Italia sarà possibile visitare i musei delle imprese italiane.

    La manifestazione così come si legge sul sito

    a carattere nazionale promossa da Confindustria che si svolge dal 2001 ogni anno in autunno. Assolombarda vi partecipa attraverso Museimpresa con la realizzazione di un articolato calendario di eventi inerenti al tema della cultura d’impresa: workshop, convegni, mostre, rassegne cinematografiche e spettacoli.

    Tra i format di maggiore successo si segnalano La parola all’oggetto: un workshop in cui il racconto delle funzioni e delle finalità dei musei, degli archivi e delle imprese è affidato alla narrazione dei singoli manufatti, in grado di esprimere la filosofia dell’azienda; La rassegna sul cinema industriale, realizzata in collaborazione con l’Archivio del cinema industriale e della comunicazione d’impresa della LIUC e dedicata ogni anno ad un tema diverso: cinema industriale d’animazione, grandi registi per il cinema industriale, la comunicazione dìimpresa.


    È possibile visualizzare l’intero programma sul sito Museimpresa.com
    A Napoli domani 21 novembre sarà possibile vistare l’archivio storico dell’Enel . L’evento è titolato “L’Energia della comunicazione”

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  • Agenda Digitale EUROPA 2010-2020

    L’appuntamento è il 23 Novembre a Roma

    Sala Orlando, Confcommercio – Imprese per l’Italia, Piazza G. G. Belli, 2

    Il Programma

    blog

    E sul sito del Governo Italiano, una pagina dedicata a tutte e le info.

    Digital Agenda EU sui Social Media con hashtag #daelocal_it
    http://twitter.com/DigitalAgendaEU
    http://www.facebook.com/DigitalAgenda
    http://blogs.ec.europa.eu/digital-agenda

    se l’e-democracy è donna:#2eurox10leggi

    La Storia - Le Leggi - PartecipazioneDonazione

    Blogging Day: 11-11-11 con hashtag

    #2eurox10leggi

    «Il Premio Best Practices è ragione e sentimento»

    Text&Photo.: Francesca FerraraGiuseppe De Nicola (nella foto)

    «Il Premio Best Practices è “ragione e sentimento”» - afferma l’ideatore Giuseppe De Nicola e spiega «è la capacità di mettere insieme la ragione e il sentimento oltre che la capacità relazionale della speranza».

    Inizia così, con questa sua definizione, la chiacchierata alla vigilia dell’evento: «Abbiamo un obbligo di formare una nuova idea di società perché il mondo sta cambiando e rischiamo di non accorgercene contaminando persone in maniera obsoleta».

    Come non dargli ragione quando stiamo attraversando una fase tra emigranti e nativi digitali di totale evoluzione e rivoluzione non solo negli usi e costumi sociali ma anche nei consumi e nella fruizione dei contenuti e dei servizi.

    «L’innovazione – continua il vp del gruppo Servizi Innovativi Confindustria Salerno – non è un aggettivo ma è una cultura del fare quotidiano».

    E sulla due giorni che si è tenuta il 22 e il 23 giugno a Confindustria Salerno sostiene che:

    «La sfida di questa due giorni è quella di rendere  il suo peso specifico culturale un fatto, una realtà di rilevanza nazionale».

    A distanza di un mese, non si può non dire che la missione identificata non sia stata quella giusta e che i risultati non si siano visti.

    Ben 41 sono stati i progetti innovativi che hanno partecipato alla “V° edizione del Premio avente come slogan  “L’innovazione tra rischio e opportunità”, quasi 60 video interviste realizzate in 20 ore di diretta web e visionabili on demand sul canale dedicato di You Tube. E una nutrita rassegna stampa che è frutto di un buon lavoro di comunicazione e al contempo incoraggiamento a far crescere sempre di più da parte dei partners e degli sponsors, la manifestazione.

    Su Working Capital si trovano articoli che raccontano anche l’edizione precedente.

    Le foto del Premio qui

    In corso, sono già iniziati i preparativi per la VI° edizione, nel 2012.

    CC

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